Il fondatore della più famosa distribuzione GNU/Linux si esprime circa il concetto di democrazia:
<<Questa (Ubuntu, NdR) non è una democrazia. Feedback validi sono ben accetti ma non ci saranno votazioni sulle questioni che riguardano il design.>>
<<Il cui senso può essere ritrovato nel concetto di delegare e affidarsi a persone competenti: ogni sviluppatore di Ubuntu si è guadagnato la posizione per i suoi meriti e le sue competenze, non per il semplice partecipare.>>
Shuttleworth è, segretamente, un nazista? No. Sta dicendo una cosa semplice che però viene spesso dimentica: la democrazia è un ottimo metodo decisionale quando si può applicare a scelte equivalenti. Abbiamo due opinioni ambedue opinabili e scegliamo fra di esse in modo democratico. Esistono due proposizioni distinte e perfettamente equivalenti? No. Ok, però esisteranno proposizioni ragionevolmente equivalenti, fra quelle possiamo scegliere democraticamente.
Esistono due fili d'erba esattamente uguali? No. Due fili d'erba esattamente lunghi uguali? Si, molto probabilmente. Possiamo dire che due fili d'erba sono lunghi tanto uguale entro un certo errore, ad esempio un decimo di millimetro? Si. Perché? Perché tutti quanti noi possiamo procurarci uno strumento di misura delle lunghezze capace di apprezzare il decimo di millimetro. Detto in altri termini fra fili d'erba lunghi uguali possiamo scegliere democraticamente quello che ci piace di più.
Se non avessimo il metro? Oppure se il metro fosse distorto? Se non fossimo capaci di usare il metro? Se fossimo ignoranti potremmo distinguere la differenza fra due proposizioni oppure la maggior parte delle proposizioni ci sembrerebbe equivalente? Ebbene Shuttleworth afferma che la semplice iscrizione nella m-list del kernel, ad esempio, non garantisce il diritto di voto perchè la persona iscritta potrebbe essere ignorante e quindi incapace di distinguere la differenza fra due proposizioni non equivalenti. Un sistema decisionale, anche se democratico, pilotato da persone ignoranti e incompetenti produce risultati inaccettabili. In buona sostanza la democrazia non garantisce la qualità del risultato decisionale a onore del vero non garantisce nemmeno la democraticità stessa infatti il nazismo è salito al potere tramite elezioni democratiche.
La cosa interessante è che, non solo la democrazia, ma la libertà stessa diminuisce all'aumentare della conoscenza. Vi faccio un esempio semplice ma che rende l'idea: Alfio e Bruno devono scegliere una mela fra due alternative. Alfio sceglie la mela verde perchè il verde è il suo colore preferito. Bruno ama il rosso ma Bruno è capace di vedere all'interno delle mele e la mela rossa dentro è marcia. Quindi Bruno non può scegliere la mela rossa perchè conosce. Dal punto di vista di Alfio , che invece ignora il contenuto delle mele, Bruno era libero di scegliere fra due scelte apparentemente equivalenti: rossa e verde.
Shutterworth dice: l'esperienza ci insegna che Bruno non sceglie mele bacate. Non è necessario che tutti comprendano o conoscano il processo attraverso cui Bruno conosce l'interno delle mele ci basta aver sperimentato che Bruno non prende mele marce. Non crediamo in Bruno, ci fidiamo della nostra esperienza la quale ci dice che Bruno è la persona più indicata per scegliere le mele e quindi la scelta delle mele la deleghiamo a Bruno. Ovviamente, man mano che passa il tempo, affianchiamo a Bruno anche Carlo, Demetra, Elena, Federico, etc. etc. Ovviamente con il tempo capiamo che Demetra non è capace di scegliere le mele mentre Elena è brava quasi quanto Bruno se non addirittura di più. Perciò quando Elena e Bruno non sono d'accordo sulla scelta della mela indiciamo una votazione democratica per scegliere fra la mela scelta da Bruno e quella scelta da Elena perchè la nostra esperienza ci ha portato a pensare che Elena e Bruno sono due opzioni equivalenti.
Da questo punto di vista la scelta della mela fra quelle suggerite da Bruno e da Elena potrebbe essere presa con il tiro, testa o croce, della monetina. In questo specifico caso se paragonata al semplice lancio della monetina la democrazia è uno strumento decisionale decisamente più costoso e lento. La democrazia potrebbe essere un utile strumento per scegliere se si vuole mangiare mele o pere. Ma perchè vietare di mangiare le pere? Perché le pere sono buone ma fanno male alla salute. Però alcuni dicono che le pere non fanno davvero male e aiutano la mente. Altri dicono che le pere fanno male ma vietare le pere fa pure più male. Insomma dove c'è ignoranza c'è spazio per la democrazia. Facendo il doveroso distinguo fra libertà (il bene) e democrazia (lo strumento decisionale con cui si ha il godimento del bene) allora il quesito interessante è se sia vero anche che la democrazia generi ignoranza. Apparentemente la libertà di scelta è massima quando si può esprimere una preferenza fra molte scelte ma l'ignoranza fa apparire scelte, altrimenti considerate inadeguate, come possibili candidate per una scelta democratica perciò di fatto l'ignoranza genera un senso di libertà o sarebbe meglio dire di incertezza?
Esistono due fili d'erba esattamente uguali? No. Due fili d'erba esattamente lunghi uguali? Si, molto probabilmente. Possiamo dire che due fili d'erba sono lunghi tanto uguale entro un certo errore, ad esempio un decimo di millimetro? Si. Perché? Perché tutti quanti noi possiamo procurarci uno strumento di misura delle lunghezze capace di apprezzare il decimo di millimetro. Detto in altri termini fra fili d'erba lunghi uguali possiamo scegliere democraticamente quello che ci piace di più.
Se non avessimo il metro? Oppure se il metro fosse distorto? Se non fossimo capaci di usare il metro? Se fossimo ignoranti potremmo distinguere la differenza fra due proposizioni oppure la maggior parte delle proposizioni ci sembrerebbe equivalente? Ebbene Shuttleworth afferma che la semplice iscrizione nella m-list del kernel, ad esempio, non garantisce il diritto di voto perchè la persona iscritta potrebbe essere ignorante e quindi incapace di distinguere la differenza fra due proposizioni non equivalenti. Un sistema decisionale, anche se democratico, pilotato da persone ignoranti e incompetenti produce risultati inaccettabili. In buona sostanza la democrazia non garantisce la qualità del risultato decisionale a onore del vero non garantisce nemmeno la democraticità stessa infatti il nazismo è salito al potere tramite elezioni democratiche.
La cosa interessante è che, non solo la democrazia, ma la libertà stessa diminuisce all'aumentare della conoscenza. Vi faccio un esempio semplice ma che rende l'idea: Alfio e Bruno devono scegliere una mela fra due alternative. Alfio sceglie la mela verde perchè il verde è il suo colore preferito. Bruno ama il rosso ma Bruno è capace di vedere all'interno delle mele e la mela rossa dentro è marcia. Quindi Bruno non può scegliere la mela rossa perchè conosce. Dal punto di vista di Alfio , che invece ignora il contenuto delle mele, Bruno era libero di scegliere fra due scelte apparentemente equivalenti: rossa e verde.
Shutterworth dice: l'esperienza ci insegna che Bruno non sceglie mele bacate. Non è necessario che tutti comprendano o conoscano il processo attraverso cui Bruno conosce l'interno delle mele ci basta aver sperimentato che Bruno non prende mele marce. Non crediamo in Bruno, ci fidiamo della nostra esperienza la quale ci dice che Bruno è la persona più indicata per scegliere le mele e quindi la scelta delle mele la deleghiamo a Bruno. Ovviamente, man mano che passa il tempo, affianchiamo a Bruno anche Carlo, Demetra, Elena, Federico, etc. etc. Ovviamente con il tempo capiamo che Demetra non è capace di scegliere le mele mentre Elena è brava quasi quanto Bruno se non addirittura di più. Perciò quando Elena e Bruno non sono d'accordo sulla scelta della mela indiciamo una votazione democratica per scegliere fra la mela scelta da Bruno e quella scelta da Elena perchè la nostra esperienza ci ha portato a pensare che Elena e Bruno sono due opzioni equivalenti.
Da questo punto di vista la scelta della mela fra quelle suggerite da Bruno e da Elena potrebbe essere presa con il tiro, testa o croce, della monetina. In questo specifico caso se paragonata al semplice lancio della monetina la democrazia è uno strumento decisionale decisamente più costoso e lento. La democrazia potrebbe essere un utile strumento per scegliere se si vuole mangiare mele o pere. Ma perchè vietare di mangiare le pere? Perché le pere sono buone ma fanno male alla salute. Però alcuni dicono che le pere non fanno davvero male e aiutano la mente. Altri dicono che le pere fanno male ma vietare le pere fa pure più male. Insomma dove c'è ignoranza c'è spazio per la democrazia. Facendo il doveroso distinguo fra libertà (il bene) e democrazia (lo strumento decisionale con cui si ha il godimento del bene) allora il quesito interessante è se sia vero anche che la democrazia generi ignoranza. Apparentemente la libertà di scelta è massima quando si può esprimere una preferenza fra molte scelte ma l'ignoranza fa apparire scelte, altrimenti considerate inadeguate, come possibili candidate per una scelta democratica perciò di fatto l'ignoranza genera un senso di libertà o sarebbe meglio dire di incertezza?
1 commenti:
Bel post!
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